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Muzzi Salad Bar

5 Aprile 2019

Non sono influenser di niente e di nessuno, ma come ho deciso di aprire un sito per collezionare le ricette che sperimentavo, ho pensato che sarebbe carino implementarlo “segnandomi” anche i posti di Milano che più apprezzo, sempre seguendo l’hashtag #piufitchefat, quindi magari attenti alle materie prime, che puntino ad esaltarle in maniera semplice, salutare e nutriente.
Insomma posti che fossero vicini al mio modo di mangiare ma senza che fossero solo riso e pollo ecco XD.
Quindi eccovi il primo : Muzzi Salad Bar.
Conosciuto tramite i social, in una zona bellissima di Milano (è in via Sottocorno 19, zona Dateo), propone diversi piatti senza discriminazione in base alle classiche fasce orario (colazione, pranzo, cena). Qui infatti puoi anche fare colazione a cena se ne hai voglia e mi pare proprio una figata.
Nato dall’idea di Jessica che, con un tributo alla madre greca (da cui il nome Muzzi), decide di aprire un posto che sappia di casa (la sua) e che riporti in tavola la cucina di sua mamma, che preparava spesso insalate in cui la proteina è un plus, ma la vera protagonista è la verdura. Tutti i prodotti sono di stagione, biologici e a chilometro zero, acquistati presso piccoli produttori (e fidatevi si sente, una cosa che noto sempre quando mangio fuori è il pane, se anche quello è di qualità significa che l’attenzione è posta fino ai dettagli).

Ok ok direte: si vabè ma un’insalata è pur sempre un’insalata. Ecco, qua mi tocca dissentire, si perchè quando me la faccio io non viene così buona.

Si sente l’influenza greca nei sapori, si sentono le erbe aromatiche, fresche, si sente il dressing che non è un banale sale olio e aceto, ma ricercato, bilanciato e studiato affichè ogni sapore incuriosisca senza stonare.

Io ho seguito i consigli di Jessica e ho provato la Muzzi (ricetta originale di sua mamma, mai cambiata!), e quella di lenticchie. Ho poi provato il toast con tarassaco, burrata, pomodori secchi, e scorza di limone (che vabè ciao).

Tutto il menù è studiato con una naturopata e ogni ingrediente viene esaltato per le sue proprietà che vengono poi comunicate benissimo al cliente (e qua vabè, deformazione professionale) tramite delle illustrazioni e un menù che non lascia nulla al caso.

Io ci tornerò sicuramente perchè mi incuriosiscono da morire le bowl della colazione, visto che è uno dei pochi posti (o forse l’unico) dove puoi comporti la tua ciotola partendo da una base di latte o di yogurt o di smoothie di frutta, a cui è possibile aggiungere i cerali scegliendo tra le diverse tipologie, la frutta o la frutta secca, i semi (chia, lino, girasole, canapa, zucca) e, per finire, diversi dolcificanti (sciroppo d’agave, d’acero o miele).

Prezzi? Non bassissimi, ma a mio parere giustificati da quello che ho mangiato. La qualità si sente e si paga, giustamente.

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